Non so davvero.
Oggi sono di corsissima e non ho tempo per googlare a fondo.
Da qualche mese dalla gente che ho conosciuto durante il progetto delle elezioni amministrative (vinte qui al triste paesello dalla Lega n.d.r.) ho sentito troppo spesso per i miei gusti di "Decrescita felice".
Da quel poco che ho capito si tratta di adottare misure preventive sulla crisi preparandosi prima in modo da risentire meno delle conseguenze socio-economiche che essa comporta.
Che vuol dire tutto ma anche nulla...
Sposando io il filone anticomplottista ho alzato le antenne, visto il nome che così a pelle mi è suonato strano.
Qualcuno magari più "mani in pasta" di me saprebbe darmi qualche info sull'unghia, tipo da dove parte o di cosa si tratta; mi basterebbe anche qualche link serio dal quale partire a documentarmi.
Il nome, ripeto, mi piace poco, magari sbaglio.
Grazie,
Rabza.
3 commenti:
La cosa più semplice, secondo me, è partire da wikipedia e seguire successivamente gli approfondimenti.
IL link di wikipedia è un ottimo inizio - anche se parla di una associazione per la decrescita felice e non della decrescita felice in se.
Che è un'idea interessante: in soldoni, calare man mano le nostre esigenze per arrivare ad un punto in cui abbiamo le risorse per sostenere.
Che, col sistema di oggi, consumiamo più di quello che abbiamo.
Il problema è 'come'.
Che decrescita va bene, ma io l'autobus al posto della macchina ma che due palle, eh, per dire.
E che un sacco di gente usa questa parola 'decrescita felice' come un simpatico rumore che fa 'bello', come usano -che ne so- 'sul territorio'.
Insomma, una parola interessante usata come riempitivo.
Bene. Ottimo. Quindi non è una scemenza...
Inizierò ad informarmi.
Grazie :)
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