PREMESSA: quello che segue è un post confusionario e grammaticalmente scorretto. Leggere con prudenza!!!
Alla fine nulla di tutto ciò che volevo fare è stato fatto.
Manco a dirlo.
Tzèh.
Mercoledì abbiamo staccato alle due e mezza, lui doveva essere lì e invece è arrivato alle tre e mezza.
Io già ero fuggita via, e che cazz!!!!!
Ho pensato a due casi.
1) L'altro magazziniere che si è intagliato tantissimo la situazione gli ha raccontato tutto. In effetti finito il lavoro mi ha salutato e mi ha detto, "ci vediamo alla prossima stellina!" "Anche no" gli ho risposto. "Guarda che se è per G. lascia stare, tutto sommato è una testa di minchia. Non puoi mollare il lavoro solo per questo anche se ora stai di merda. Non se lo merita." "Lascia stare, in bocca al lupo per tutto" "Cazzo!" Mi ha abbracciato mi ha dato due baci, "Dai che magari cambi idea, buon tutto."
E me ne sono andata che avevo i lacrimoni che spingevano per uscire. Ho salutato al volo la collega che mi ha detto che se ho bisogno posso sempre chiamarla.
2) Se l'è capita da solo e ha deciso di evaporare per non darmi altre noie.
Viaggio di ritorno con una tristezza nel cuore enorme, 30 km di strada piangendo, Giorgia e le canzoni più romantico/malinconiche/mielose/deprimenti a palla nella mia macchinina, che se alzavo un altro poco il volume esplodeva.
Fuori il diluvio universale da non vederci a un metro.
Traffico assurdo.
Ho rischiato la vita almeno 20 volte.
A quanto pare non era giunta la mia ora.
Non l'ho più visto ne sentito.
Meglio.
Ho fatto due giorni neri, che persino la mia migliore amica si è spaventata. Lei non si spaventa mai, è di roccia.
Stamattina mi arriva un sms di collega romana, che è in azienda centrale fino a gennaio, mi dice che ne ha le balle piene, la mamma torna a roma e non sa che fare col pupo, in sede assumono solo categorie protette e giovani ragazze carine. Mi chiede come va.
Le spiego brevemente il fatto di G. e che non voglio più rifare il lavoro.
Mi intima di non fare vaccate, che se G. non capisce sono cazzi suoi. Che non posso mollare. Che se tutto sommato la tipa lo ha mollato dopo 10 anni di convivenza ci sarà un motivo. Mi ripete di non fare vaccate.
Ho passato il pomeriggio a mumbleggiare.
Mi sono autoconvinta che potrei lavorare di nuovo tranquillamente con G. che sono più forte.
Forte di siffatta convinzione esco a fumare una sigaretta, passa la sua macchina.
Ho abbassato lo sguardo in preda al panico sperando che non si fermasse.
Tossisco causa panico + fumo.
Mio padre vede la scena alza gli occhi al cielo e ride.
La degna conclusione di tutto ciò è:
AAAAAAAAAAARRRRRGGGGGGGHHHHHHHHHHH!!!!!!
30 novembre 2012
27 novembre 2012
Fine di un capitolo...
In questi giorni sono successe parecchie cose.
Ho compiuto 30 anni e ho dato fuori migliaia di bidoni.
Tra una roba e l'altra è durata quasi un mese e mezzo.
Un mese e mezzo a lavorare con Magazziniere che sto giro chiamo G.
Ci siamo avvicinati tantissimo.
La cosa con CLP ovviamente è stata per sua ammissione una cazzata, sono usciti solo una volta.
Io mi sono perdutamente innamorata visto che si è fatto conoscere dal lato umano.
Mi ha fatto scoprire una persona meravigliosa.
Mi ha fatto capire cosa vuol dire innamorarsi davvero.
Sono qua che non riesco a capire che cazzo fare.
Per fortuna ho lavorato con F. una collega fantastica.
Non fosse stato per lei non oso nemmeno immaginare come sarebbe andata.
Abbiamo riso come due sceme.
Tra me e lei ci siamo guardate e ci siamo dette "Non so chi tra me e te abbia una vita più di merda" e abbiamo riso per disperazione.
Due cretine che fumano dentro un container vuoto perchè fuori diluvia e il container è l'unico posto coperto in mezzo a un piazzale quadrato lungo un chilometro desolatamente perso in mezzo al nulla più assoluto.
Ho saputo che collega romana ha mollato sto lavoro che ne ha i coglioni gonfissimi.
Io di lavorare ancora con G. e continuare a farmi del male non ci penso nemmeno di striscio.
Quindi questo è l'ultimo episodio di questa saga dei bidoni.
So già che come da tradizione domani ci saranno i saluti.
So già che G. mi dirà "dai che ci vediamo alla prossima"
Col cazzo.
Gli dirò che non ci vedremo più, che io mi sono innamorata di lui e che di continuare a lavorare con lui soffrendo come un cane non voglio proprio.
Tanto vale che lo sappia.
Gli dirò che spero abbia solo il meglio dalla vita perchè essendo una persona meravigliosa se lo merita.
L'unico difetto è che a lui piacciono magre.
E io non lo sono, nulla di più semplice.
Poi salirò in macchina e me ne andrò.
Che non mi va davvero di sentirlo che mi dice che gli dispiace ma non ricambia e forse ho frainteso tutto.
Almeno mi ha fatto sentire viva.
Spero non gli passi nemmeno per la testa di passare in gelateria a trovarmi.
Sinceramente spero di non vederlo mai più e di dimenticarlo presto.
Anche se uno che ti fa piangere e sentire una nullità totale anche se involontariamente non si può dimenticare tanto facilmente.
Tanto vale che si ricordi me come la tipa grassoccia, in gamba, sveglia e sempre allegra con cui si può parlare di tutto.
Poi boh, speriamo che il 2013 vada meglio.
Domani vado a comprare la reflex.
Che il mondo si fotta.
Chissà...
Ho compiuto 30 anni e ho dato fuori migliaia di bidoni.
Tra una roba e l'altra è durata quasi un mese e mezzo.
Un mese e mezzo a lavorare con Magazziniere che sto giro chiamo G.
Ci siamo avvicinati tantissimo.
La cosa con CLP ovviamente è stata per sua ammissione una cazzata, sono usciti solo una volta.
Io mi sono perdutamente innamorata visto che si è fatto conoscere dal lato umano.
Mi ha fatto scoprire una persona meravigliosa.
Mi ha fatto capire cosa vuol dire innamorarsi davvero.
Sono qua che non riesco a capire che cazzo fare.
Per fortuna ho lavorato con F. una collega fantastica.
Non fosse stato per lei non oso nemmeno immaginare come sarebbe andata.
Abbiamo riso come due sceme.
Tra me e lei ci siamo guardate e ci siamo dette "Non so chi tra me e te abbia una vita più di merda" e abbiamo riso per disperazione.
Due cretine che fumano dentro un container vuoto perchè fuori diluvia e il container è l'unico posto coperto in mezzo a un piazzale quadrato lungo un chilometro desolatamente perso in mezzo al nulla più assoluto.
Ho saputo che collega romana ha mollato sto lavoro che ne ha i coglioni gonfissimi.
Io di lavorare ancora con G. e continuare a farmi del male non ci penso nemmeno di striscio.
Quindi questo è l'ultimo episodio di questa saga dei bidoni.
So già che come da tradizione domani ci saranno i saluti.
So già che G. mi dirà "dai che ci vediamo alla prossima"
Col cazzo.
Gli dirò che non ci vedremo più, che io mi sono innamorata di lui e che di continuare a lavorare con lui soffrendo come un cane non voglio proprio.
Tanto vale che lo sappia.
Gli dirò che spero abbia solo il meglio dalla vita perchè essendo una persona meravigliosa se lo merita.
L'unico difetto è che a lui piacciono magre.
E io non lo sono, nulla di più semplice.
Poi salirò in macchina e me ne andrò.
Che non mi va davvero di sentirlo che mi dice che gli dispiace ma non ricambia e forse ho frainteso tutto.
Almeno mi ha fatto sentire viva.
Spero non gli passi nemmeno per la testa di passare in gelateria a trovarmi.
Sinceramente spero di non vederlo mai più e di dimenticarlo presto.
Anche se uno che ti fa piangere e sentire una nullità totale anche se involontariamente non si può dimenticare tanto facilmente.
Tanto vale che si ricordi me come la tipa grassoccia, in gamba, sveglia e sempre allegra con cui si può parlare di tutto.
Poi boh, speriamo che il 2013 vada meglio.
Domani vado a comprare la reflex.
Che il mondo si fotta.
Chissà...
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