27 ottobre 2012

Ok...

Pensare che a quest'ora stanno magari a cena assieme e che poi lei magari gli metterà le manacce addosso e se lo bacerà pure e dio solo sa cos'altro mi sta altamente rodendo il culo.
Sto ufficialmente di me**a.
Fuori piove a dirotto quindi mi toccherà stare in gelateria senza fare una mazza con troppo tempo per le seghe mentali.
Ma almeno ho una certezza.
Al mondo non esiste giustizia.
Non fosse per la condanna del nano malefico starei anche peggio :)
Babbuò.
Passerà pure questa come passa tutto.
Besos,
Rabza.

26 ottobre 2012

Non ho davvero più parole...

Ok non sono manco incazzata.
Sono incredula.
CLP mi ha contattata sulla chat di facebook dicendomi che magazziniere le ha chiesto di uscire.
Ok all'inizio ci son rimasta male lo ammetto.
Ma d'ora in poi giuro che mi voto alla castità.
Roftl a manetta.
Auguri e figli maschi.
Mi dispiace solo di aver accettato il lavoro dal 9 al 29 novembre.
Pensare che ci saranno lei e magazziniere che tubano francamente mi rode un sacco.
Ma visto che dalle mie parti si dice che "quel che no copa fortifica" mi sa che diventerò di roccia.
Non mi innamorerò mai più.
Non parlerò mai più di uomini.
Stop.
Non ho davvero più parole.
XD

22 ottobre 2012

Mission: Quasi completed.

Ieri mattina bidonaro-sociopatico ha stupito tutti ed è arrivato con un vassoio di paste.
CLP ne ha mangiata una con riluttanza, credo avesse paura che contenesse dosi mortali di gutalax.
Io e magazziniere ci siamo seduti in un angolino ridendo con la bocca piena e spargendo briciole ovunque.
Il padrone del capannone ci ha amorevolmente cazziato.
Rimasta una sola pasta nel vassoio bidonaro-sociopatico me l'ha portata obbligandomi a mangiarla, "che per sopportare CLP ne hai disperato bisogno".
"Ma sono a dieta cazzo".
"Mavaccagare. Magnate sta pasta e non rompere i cog****i!!!"

Tutto sommato è stata una bella settimana, terapeutica.
Niente più cervicali ne mal di testa.
Niente più pensieri tristi.
Quasi quasi mi dispiace che domani finisca tutto.
Boh poi con magazziniere non si capisce.
Abbiamo chiaccherato tanto sti due giorni.
Abbiamo riso come due poveri cretini.
Ogni tanto persino bidonaro-sociopatico ha riso delle minchiate che sparavamo.
Abbiamo parlato anche di cose serie, tantissimo.
Non gli ho detto esplicitamente che mi piace, tutto sommato sono all'antica.
E ho paura ad espormi, in amore come in amicizia.
Magazziniere mi ha buttato li un paio di frasi incomprensibili.
Ho colto mozzichi di frasi tipo "bella persona" e "l'aspetto fisico non conta" "11 anni di relazione finita, ho paura..."
Non ho voglia di perderci tempo, non troppo almeno so solo che gli ho risposto "Senti delle tue cazzate non me ne frega nulla, se davvero vuoi, sai dove, come e quando trovarmi. Il resto sono chiacchere inutili."
Ci è rimasto male.
Cazzi suoi, "benvenuto nel club" si dice...
CLP mi ha guardato quasi con ammirazione, mi ha chiesto come faccio ad avere questo coraggio.
Mbah, fatti una vita incasinata fin da quando hai 4 anni, lotta, soffri, fatti un anno ad antidepressivi, escine lotta ancora. Vivi con un futuro incerto e impara a godere delle piccole cose.
Tipo arrivare a casa stanchissima e trovare tuo padre che ti dice che i circa mille euro che pensavi di dover pagare sull'unghia in realtà erano un errore di conteggio ed è tutto ok.
Tipo renderti conto che le poche persone che ti circondano che restano accanto quando l'unica cosa che vorresti è andare a letto per non svegliarti più continuano ad esserci sempre.
Tipo un vecchietto che ti stringe la mano commosso perchè sei stata gentile a spiegargli la raccolta differenziata. Tipo tu che ti commuovi a tua volta perchè il mondo non fa poi così schifo.
Tipo il tipo figherrimo che traffica per i cazzi suoi mentre tu gli spieghi dei bidoni. Poi scopri che ti lascia sulla tastiera del portatile un bliglietto da visita col suo numero e una dedica "se oltre ai bidoni potessi prendermi anche la sportellista sarebbe un mondo quasi perfetto".
Tipo l'omino che gestisce il campo sportivo dove siamo a dare fuori i bidoni, che capisce al volo la situazione e ti coccola con tonnellate di caffè serviti on the road al tavolo durante il lavoro il tutto correndo in bicicletta per il capannone rischiando ogni volta di falciare decine di utenti.

Consegnare bidoni migliora la vita.
Se non lo sapete sallatelo.

18 ottobre 2012

Quel che non uccide fortifica

Giornata incubo.
Poca gente.
Capannone desolato con solo me (disperatissima), CLP chiaccherante no stop e bidonaro-sociopatico in stato paurosissimamente torvo.
In certi momenti mi veniva da piangere.
Impiegata è tornata dalla sede centrale con un pacco di pratiche sbagliate da CLP.
Che ho corretto io.
Mi sono portata il kindle per leggere in pausa pranzo sperando che CLP mi lasciasse in pace.
Nada.
Per domani ho già caricato l'mp3 con il peggior metal che mi sia capitato per le mani.
Forse capisce che deve lasciarmi in pace.
Oggi pomeriggio mi arriva un sms di magazziniere: "Come va?"
Volevo rispondergli "Fottiti" ma era il suo è un cell semi-aziendale.
Quindi non gli ho risposto.
Stasera è passato a trovarmi in gelateria.
Si è persino fermato a chiaccherare (con mio padre che lo guardava di traverso perchè "non gli ispira troppa fiducia").
Forse Magazziniere ha davvero paura per la mia sanità mentale. :)
Ha detto che domani pensa di stare in capannone un po'.
Mi sa che è perchè impiegata lo ha costretto al piantonamento forzato... :)

17 ottobre 2012

Una tranquilla giornata di delirio.

Mi alzo in ritardo e colazioneggio in mega rapidità.
Mentre mi fiondo giù per le scale mia madre mi farma di botto dicendomi che la macchina serve a lei e devo prendere il carcassone di papà, che ovviamente è senza benza.
Mentre mentalmente bestemmio a profusione mi ricordo che devo trasferire i portatili e la stampante sulla macchina di papà.
Continuo a bestemmiare mentalmente.
Parto, penso che la benzina mi basterà per arrivare fino da CLP poi useremo la sua auto, volente o nolente.
Ovviamente stamattina che sono di fretta davanti trovo davanti tutti i cinquantari possibili.
Arrivo praticamente sgommando al parcheggio dove CLP mi sta aspettando, ovviamente sta parlando al telefono con uno dei suoi tantissimi spasimanti.
Penso che quel pover'uomo non ha nemmeno lontanamente idea di cos'abbia per le mani.
Parcheggio in monomanovra rischiando di stendere CLP.
Apro il baule al volo prendo i pacchi di roba e mi avvio verso la macchina di CLP che prova a dire qualcosa ma vede il mio sguardo e desiste.
Mi apre il baule e non prova nemmeno ad aiutarmi.
Saluta lo sciagurato all'altro capo dell'apparecchio e sale.
Salgo pure io.
Ancor prima di mettere in moto attacca il disco dei cazzi suoi e non lo staccherà fino a quando non arriviamo in capannone.
Ogni tanto risponde al telefono e litiga rumorosamente col tipo.
Mentre fa ciò rischia di tamponare un camion e stendere una vecchietta.
Io invecchio ogni volta di 10 anni.
Arriviamo al nuovo capannone. Scendo di botto, apro il baule mi carico di roba e mi avvio.
Magazziniere mi vede, viene a darmi una mano.
Capisce dal mio sguardo che non è assolutamente il caso di rompere i coglioni.
Nel frattempo CLP continua incessantemente a parlare contemporaneamente con me e col tipo al telefono.
Che secondo me è morto.
Entro in capannone.
Impiegata di grande azienda appaltatrice sta lavorando con tecnico informatico di grande azienda appaltatrice per sistemare la rete locale dei pc.
Impiegata guarda perplessa CLP che continua a parlare e poi mi chiede se è sempre così.
Magazziniere gli risponde che è anche peggio.
Impiegata mi chiede se ce la faccio.
Gli chiedo se ho altre possibilità.
"No".
"Ok. Ce la faccio".
CLP si avvicina al tecnico informatico chiedendogli dio solo sa cosa.
Tecnico gli molla due bestemmioni e CLP si allontana scandalizzata.
Magazziniere propone caffè, mi dice che oggi sarà via per altri lavori se serve basta che lo chiami.
Nel mentre del caffè vediamo CLP che nel giro di 5 minuti riesce a litigare con bidonaro-sociopatico e a stordire bidonaro-complottista che buon'anima è davvero un pezzo di pane.
Io e magazziniere stiamo li a guardare impiegata che schifa CLP come la peste e tecnico informatico che minaccia di strozzarla col  cavo ethernet.
Ok iniziamo e apriamo lo sportello.
Impiegata spiega a CLP che lei fa solo bidoni della carta mente io carta più secco.
CLP si incasina dopo 10 nanosecondi.
Impiegata mi dice di tenere duro.
Lei, tecnico informatico e magazziniere se ne vanno.
Bidonaro-sociopatico bestemmia in dolby surround col chiacchericcio di CLP che chiacchera persino con gli utenti.
In pausa pranzo collega romana mi telefona per dirmi che le pratiche fatte sul pc di CLP sono per 3/4 errate.
Gli passo CLP, collega romana gli fa il cazziatone.
CLP piagnucola.
Si incasina altre millemilavolte.
Me ne fotto.
Stacchiamo.
CLP rischia di distruggere la stampante da millemila euro di grande azienda appaltatrice..
Ricarichiamo in macchina.
Viaggio di ritorno eterno + CLP chiaccherante all'infinito.
Arriviamo al parcheggio.
CLP mi sbologna tutto, pure il suo pc altrimenti suo padre gli rompe le balle che il pc non è assicurato e se glielo rubano e ok me lo prendo io.
Arrivo in gelateria per dare il cambio per la cena a mio padre.
Mio padre mi guarda, non fa nessun commento.
"Stasera hai serata libera".

16 ottobre 2012

Rabza'n roll!

Giornata grigissima.
Utenti pervenuti: nessuno.
Rabza se ne sta ritratta nel suo disperato silenzio.
Al suo orecchio destro occasionalmente arriva il fastidioserrimo suono della voce di CLP.
Rabza si impone di non ascoltare.
Nonostante la sua forte intenzione non-ascoltatoria giungono saltuariamente ai suoi timpani parole: "equitazione" "terremoti" "magazziniere" "fidanzata".
A Rabza non interessa.
Magazziniere è fuori portata.
A Vicenza risponderebbero: "Ceste".
L'ininterrotto vociar di CLP viene saltuariamente interrotto dai tonfi dei bidoni e dalle bestemmie dei bidonari.
Qualcosa sta scuotendo la spalla di Rabza.
Lo scossone è sempre più insistente.
La voce di CLP trafigge i rabzici timpani "Oooohhh Rabza ma secondo te Magazziniere ci esce con me se glielo chiedo? Ti sto parlando da tre ore ma non mi ascolti"
"Eccheccazzonesooooooo! Chiediglielo."
"Ma uffaaaaa!"
Rabza si richiude rabbiosamente nel suo ovattato bozzolo.
CLP è abbastanza bruttina ma ha un bel fisico.
Rabza invece capiamoci, viene affettuosamente definita dai suoi estimatori "Fanta, te si bona e ti si tanta".
Mentre rabza si rabbuia mumbleggiando attorno al concetto di "tanta", CLP si rivolge verso collega stordita generica che ovviamente si stava bellamente facendo i cazzi suoi: "Ma che dici mi faccio avanti?"
CSG si desta improvvisamente e capendo di essere nella merda sfodera il sempre efficace "sorridi ed annuisci".
CLP gonfia di speranze aspetta il passaggio di magazziniere che passa con in mano una pesantissima fila di bidoni e lo blocca.
Sbatte le ciglia con la forza di un tornado, inclina la testa leggermente di lato e...
"Magazziniere senti, se finito sto lavoro usciamo assieme? Non ti pare una buona idea?"
Magazziniere molla un bestemmione da 10 e lode.
Magazziniere si avvicina inorridito e incredulo al tavolo dove CLP e Rabza sono sedute.
"Cos'è che hai detto?"
"Se esci con me".
"Non posso, sono già impegnato."
CLP mette su una faccia triste che manco Barbara D'Urso a pomeriggio 5 quando intervistò la madre di Fiorito "E con chi?"
"Con Rabza".
Rabza sentendo il suo nome si desta all'improvviso "Eh? Che?"
Rabza vede il viso di magazziniere vicinissimo.
Rabza sente che il pericolo incombe.
"Ho detto a CLP che non esco con lei perchè sono già impegnato con te"
Il dito medio della mano destra di Rabza si solleva improvvisamente.
Anche Rabza inclina la testa di lato e sbatte le ciglia.
"Ecco vedi se fossi intelligente quanto sei figo saresti l'uomo perfetto. Che peccato neh!"
CSG smette felicemente di fare i cazzi suoi e indirizza a magazziniere una serie di irripetibili gestacci che persino i bidonari la guardano male.
CLP non riesce a credere che Rabza sia riuscita a dire una cosa del genere a magazziniere, scappa disperata in bagno.
Rabza si alza e va verso la macchinetta del caffè incazzata come una belva.
Rabza sente bidonaro-boss che sfotte magazziniere dicendo a bidonaro-poraccio1 di raccogliere le palle di magazziniere che sono rotolate via lontano e tenergliele in calda dentro ad un bidone del rifiuto secco.
Rabza sente anche che bidonaro-boss dice a magazziniere che è un povero sfigato perchè si è fatto sfuggire Rabza e che se lui avesse 20 anni di meno a Rabza farebbe la festa.
Rabza sente bidonaro-poraccio2 che sconsiglia a Magazziniere di uscire con CLP ma che se proprio deve farlo ha in mente un ottimo metodo per non sentirla chiaccherare in continuazione.
Rabza ride.
Rabza sceglie caffè decaffeinato.
Che è meglio.

15 ottobre 2012

Orrore e raccapriccio!

Giovedì Rabza ha ricominciato la saga dei bidoni.
Sempre Rabza, collega Romana e una nuova collega stordita, giovane, semi esaurita, bruttarella ma che secondo lei tutti gli uomini vogliono lei. Logorroica all'ennesima potenza riesce a far scappare persino i manovali bidonari assunti dall'agenzia che fanno i piacioni e ci provano con tutte.
Ovviamente l'hanno appioppata a collega romana che è la più anziana in servizio.
Ora voi immaginatevi un simile personaggio tra le grinfie di collega romana.
A intervalli regolari si sente la voce di Collega Romana rivolta a Collega Logorroica Pazzoide (da qui in avanti CLP) "Ummaròòòò! Macchettestaddìììì???" "Mafammenacaritààààà!"
Rabza lavora in un tavolo a parte, con la SUA fila di bidoni, la SUA stampante, le SUE penne e la SUA, solita eccellente visuale sul solito magazziniere bbbbono.
Perchè oramai Rabza è indipendente. Rabza SA fare il lavoro.
Pochissima gente.
Magazziniere che va continuamente avanti e indietro lanciando sorrisi a Rabza come se piovesse.
Rabza è felice nel suo angolino.
Of course, tutto questo non può durare a lungo.
Magazziniere passa sorridente davanti alla postazione di Rabza, diretto verso il bagno.
Rabza lo segue con lo sguardo e con un sorriso ebete stampato in faccia. Nella sua testa inizia ad uscire dalla nebbia l'idea di tendergli un agguato nel bagno buio.
Siffatta idilliaca riflessione viene interrotta dalla voce semi disperata di collega romana: "OdioaRabzaaaa! Me spostano'nsedecentraledasola!!! Mottesei la più anziana'nserviziodopodeme quindi te te resti qua! Odio!!!!! Motemannano l'altra stordita te la ricordi? Che poi manco è malaccio ma è lenta eppurenpoco rimba! UdioMaaròòòò!!! Mocchettefai?"
Il terrore inizia a paralizzare le viscere di Rabza.
Rabza + Stordita logorroica + Stordita generica = Apocalisse!!!
Magazziniere sempre sorridente ripassa davanti alla postazione di Rabza la quale faccia deve essere pressapoco assimilabile a quella dell'urlo di Munch.
Magazziniere forse turbato dal fatto che Rabza non gli sbavazzi dietro le si avvicina e le rivolge timidamente la parola: "Ooohhhh stai bene?"
No.
Rabza sta malissimo.
"Mi spostano la Collega romana!"
Magazziniere capisce.
Si gira lentamente verso CLP.
CLP guarda torva Magazziniere. Probabilmente nella sua testa sta emergendo dalla nebbia il concetto che magazziniere sia follemente innamorato di lei.
Magazziniere avverte un brivido di pericolo correre lungo la schiena.
Magazziniere guarda Rabza.
Magazziniere parla a Rabza a voce alta, perchè CLP possa sentire.
"Ok. Il lavoro ormai lo sai fare. Problemi tecnici non ne abbiamo. Se riesci ad arrivare intera alla fine di sta storia, ti porto fuori a cena".
Rabza alza un sopracciglio, un sorriso beffardo compare sul suo viso.
Rabza si rende improvvisamente conto che Magazziniere sarà pure bbbono ma è terribilmente stronzo e paracula.
Rabza sa che in realtà magazziniere non la porterà mai fuori a cena.
Rabza si vendica.
"Fuori a cena con te? Anche no. Ma sono sicura che CLP mi sostituirà volentieri."
CLP sorride adorante, fa di si con la testa.
Magazziniere si caga addosso.
Rabza vede con la coda dell'occhio collega romana dall'altra parte della sala che manda vistosi cenni di assenso.
Rabza è nuovamente, fottutamente, felice.

10 ottobre 2012

Moderne conversazioni padre-figlia.

Tempo: grigio.
Presenza umana: non pervenuta.
Voglia di lavorare: tendente allo zero per x che tende a infinito.
Segni particolari: voglia di bere qualcosa di caldo e dolce.
Ok.
Guardo il pentolino.
Prendo il pentolino.
Mi avvio verso il contenitore di cacao olandese purissimo e costosissimo che babbo usa per fare il gelato.
Apro il contenitore.
Metto una bella cucchiaiata di cacaoso nettare nel pentolino.
Rimetto a posto il contenitore tentando di occultare (inutilmente) le tracce del mio passaggio.
Torno al bancone.
Metto il latte nel pentolino.
Stempero col frustino.
Scaldo a vapore.
Verso nella tazza e annuso il paradisiaco aroma.
Avvicino la tazza alle labbra pronta ad assaporare il divin nettare...
"cosa stai bevendo?"
"ehmmm... Latte e cacao..."
"non ti sei fatta passare per la testa di usare il MIO cacao vero?"
"eeehmmm no tranquillo"
"pppffffff figuriamoci io sono tuo padre e al posto tuo l'avrei preso. Tu sei mia figlia quindi..."
"però è buono"
"si con quello che costa. Non lasciarne menco una goccia"
"stai sicuro"
"no"
"ok"
"vabbè"