14 agosto 2012

Mumbleggiando intorno a me stessa...

Le persone si dividono in grandi categorie:
1) Quelli che si fanno un mazzo grande così e riescono ad ottenere dalla vita ciò che loro spetta raggiungendo il giusto successo: chapeau!
2) Quelli destinati ad avere successo, quelli che fanno sempre la scelta giusta, hanno le conoscenze giuste, la giusta botta di culo quando serve: ri-chapeau!
3) Le persone bastarde, che mandano in rovina una famiglia, vivono da parassiti, ricattano facendo la bella vita, magari anche con frequenti botte di culo derivanti dalla spregiudicatezza.
4) Le persone sfigate, codarde, che hanno sempre paura a prendere decisioni, senza coraggio di dire quello che pensano ne fare qualcosa x migliorare la propria esistenza. Persone che si fanno un culo quadro per rimediare ai propri errori e a quelli degli altri. Persone senza futuro.

Io appartengo alla categoria 4, manco a dirlo.
Cresciuta coi nonni perchè a causa della vita non esemplare di mio padre i miei sono dovuti andare a lavorare in germania. Nonni che mi hanno cresciuta inculcandomi l'idea di essere una nullità, con gli altri che erano sempre più belli e bravi di me.
Hanno cresciuto una bimba che da sottopeso, causa ipernutrizione da nonnismo acuto, è diventata una bambina sovrappeso - adolescente sovrappeso - adulta quasi ai limiti dell'obesità.
Adulta praticamente trentenne che fa un lavoro che odia profondamente, senza percepire paga e che la costringe ad assumere antidepressivi per ripagare i debiti causati dalla persona di cui si può apprendere al sopra visto punto 3.
Cosciente che causa crisi + curriculum inesistente (nonostante laurea con lode) + età = 30 anni non troverà un lavoro decente restando quindi inchiodata al siffatto odiato lavoro sempre pedinata e controllata dalla persona del punto 3.
Persona che non ha le palle per fare le valigie e mollare tutto perchè sa che se se ne va lei sarà un disastro e il mutuo non verrà pagato in quanto il padre stanco e incapace di reggere i ritmi che lui si è scelto sarà completamente in balia della persona al punto 3.
Persona che non ha un futuro e senza più un briciolo di fiducia e speranza.
Mi rendo spaventosamente conto di essere diventata questo.
Non so quando tutto questo sia iniziato e non so nemmeno se mai finirà.

Solo adesso mi rendo conto cosa volessero dire in tempi passati, lontani e non, coloro che parlavano di vivere senza rimpianti.
Solo uno scopo ha questo post; anche se la frase che riporto è stata detta da una persona che di certo non stimo, mi torna comunque utile:
"Ricordatevi di osare" e aggiungo io, cercate di dare sempre il 100% di voi stessi nelle sfide che affrontate, rispettando il prossimo.
Non è la ricetta della felicità ma potrebbe essere un buon punto di partenza.

Rabza.

1 commento:

Unknown ha detto...

Rabza non so nemmeno come sono finita qui, mi hai fatto ridere con il post sugli aerei e il tuo encefalogramma piatto e stringere il cuore con questo.
Volevo solo dirtelo.
amo chi scrive bene, invidio chi scrive bene e tu lo fai.
Forse non ti servirà a nulla per il curriculum però lo fai.
Solo questo e un abbraccio