Tempo: grigio.
Presenza umana: non pervenuta.
Voglia di lavorare: tendente allo zero per x che tende a infinito.
Segni particolari: voglia di bere qualcosa di caldo e dolce.
Ok.
Guardo il pentolino.
Prendo il pentolino.
Mi avvio verso il contenitore di cacao olandese purissimo e costosissimo che babbo usa per fare il gelato.
Apro il contenitore.
Metto una bella cucchiaiata di cacaoso nettare nel pentolino.
Rimetto a posto il contenitore tentando di occultare (inutilmente) le tracce del mio passaggio.
Torno al bancone.
Metto il latte nel pentolino.
Stempero col frustino.
Scaldo a vapore.
Verso nella tazza e annuso il paradisiaco aroma.
Avvicino la tazza alle labbra pronta ad assaporare il divin nettare...
"cosa stai bevendo?"
"ehmmm... Latte e cacao..."
"non ti sei fatta passare per la testa di usare il MIO cacao vero?"
"eeehmmm no tranquillo"
"pppffffff figuriamoci io sono tuo padre e al posto tuo l'avrei preso. Tu sei mia figlia quindi..."
"però è buono"
"si con quello che costa. Non lasciarne menco una goccia"
"stai sicuro"
"no"
"ok"
"vabbè"
10 ottobre 2012
Moderne conversazioni padre-figlia.
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