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16 ottobre 2012

Rabza'n roll!

Giornata grigissima.
Utenti pervenuti: nessuno.
Rabza se ne sta ritratta nel suo disperato silenzio.
Al suo orecchio destro occasionalmente arriva il fastidioserrimo suono della voce di CLP.
Rabza si impone di non ascoltare.
Nonostante la sua forte intenzione non-ascoltatoria giungono saltuariamente ai suoi timpani parole: "equitazione" "terremoti" "magazziniere" "fidanzata".
A Rabza non interessa.
Magazziniere è fuori portata.
A Vicenza risponderebbero: "Ceste".
L'ininterrotto vociar di CLP viene saltuariamente interrotto dai tonfi dei bidoni e dalle bestemmie dei bidonari.
Qualcosa sta scuotendo la spalla di Rabza.
Lo scossone è sempre più insistente.
La voce di CLP trafigge i rabzici timpani "Oooohhh Rabza ma secondo te Magazziniere ci esce con me se glielo chiedo? Ti sto parlando da tre ore ma non mi ascolti"
"Eccheccazzonesooooooo! Chiediglielo."
"Ma uffaaaaa!"
Rabza si richiude rabbiosamente nel suo ovattato bozzolo.
CLP è abbastanza bruttina ma ha un bel fisico.
Rabza invece capiamoci, viene affettuosamente definita dai suoi estimatori "Fanta, te si bona e ti si tanta".
Mentre rabza si rabbuia mumbleggiando attorno al concetto di "tanta", CLP si rivolge verso collega stordita generica che ovviamente si stava bellamente facendo i cazzi suoi: "Ma che dici mi faccio avanti?"
CSG si desta improvvisamente e capendo di essere nella merda sfodera il sempre efficace "sorridi ed annuisci".
CLP gonfia di speranze aspetta il passaggio di magazziniere che passa con in mano una pesantissima fila di bidoni e lo blocca.
Sbatte le ciglia con la forza di un tornado, inclina la testa leggermente di lato e...
"Magazziniere senti, se finito sto lavoro usciamo assieme? Non ti pare una buona idea?"
Magazziniere molla un bestemmione da 10 e lode.
Magazziniere si avvicina inorridito e incredulo al tavolo dove CLP e Rabza sono sedute.
"Cos'è che hai detto?"
"Se esci con me".
"Non posso, sono già impegnato."
CLP mette su una faccia triste che manco Barbara D'Urso a pomeriggio 5 quando intervistò la madre di Fiorito "E con chi?"
"Con Rabza".
Rabza sentendo il suo nome si desta all'improvviso "Eh? Che?"
Rabza vede il viso di magazziniere vicinissimo.
Rabza sente che il pericolo incombe.
"Ho detto a CLP che non esco con lei perchè sono già impegnato con te"
Il dito medio della mano destra di Rabza si solleva improvvisamente.
Anche Rabza inclina la testa di lato e sbatte le ciglia.
"Ecco vedi se fossi intelligente quanto sei figo saresti l'uomo perfetto. Che peccato neh!"
CSG smette felicemente di fare i cazzi suoi e indirizza a magazziniere una serie di irripetibili gestacci che persino i bidonari la guardano male.
CLP non riesce a credere che Rabza sia riuscita a dire una cosa del genere a magazziniere, scappa disperata in bagno.
Rabza si alza e va verso la macchinetta del caffè incazzata come una belva.
Rabza sente bidonaro-boss che sfotte magazziniere dicendo a bidonaro-poraccio1 di raccogliere le palle di magazziniere che sono rotolate via lontano e tenergliele in calda dentro ad un bidone del rifiuto secco.
Rabza sente anche che bidonaro-boss dice a magazziniere che è un povero sfigato perchè si è fatto sfuggire Rabza e che se lui avesse 20 anni di meno a Rabza farebbe la festa.
Rabza sente bidonaro-poraccio2 che sconsiglia a Magazziniere di uscire con CLP ma che se proprio deve farlo ha in mente un ottimo metodo per non sentirla chiaccherare in continuazione.
Rabza ride.
Rabza sceglie caffè decaffeinato.
Che è meglio.

15 ottobre 2012

Orrore e raccapriccio!

Giovedì Rabza ha ricominciato la saga dei bidoni.
Sempre Rabza, collega Romana e una nuova collega stordita, giovane, semi esaurita, bruttarella ma che secondo lei tutti gli uomini vogliono lei. Logorroica all'ennesima potenza riesce a far scappare persino i manovali bidonari assunti dall'agenzia che fanno i piacioni e ci provano con tutte.
Ovviamente l'hanno appioppata a collega romana che è la più anziana in servizio.
Ora voi immaginatevi un simile personaggio tra le grinfie di collega romana.
A intervalli regolari si sente la voce di Collega Romana rivolta a Collega Logorroica Pazzoide (da qui in avanti CLP) "Ummaròòòò! Macchettestaddìììì???" "Mafammenacaritààààà!"
Rabza lavora in un tavolo a parte, con la SUA fila di bidoni, la SUA stampante, le SUE penne e la SUA, solita eccellente visuale sul solito magazziniere bbbbono.
Perchè oramai Rabza è indipendente. Rabza SA fare il lavoro.
Pochissima gente.
Magazziniere che va continuamente avanti e indietro lanciando sorrisi a Rabza come se piovesse.
Rabza è felice nel suo angolino.
Of course, tutto questo non può durare a lungo.
Magazziniere passa sorridente davanti alla postazione di Rabza, diretto verso il bagno.
Rabza lo segue con lo sguardo e con un sorriso ebete stampato in faccia. Nella sua testa inizia ad uscire dalla nebbia l'idea di tendergli un agguato nel bagno buio.
Siffatta idilliaca riflessione viene interrotta dalla voce semi disperata di collega romana: "OdioaRabzaaaa! Me spostano'nsedecentraledasola!!! Mottesei la più anziana'nserviziodopodeme quindi te te resti qua! Odio!!!!! Motemannano l'altra stordita te la ricordi? Che poi manco è malaccio ma è lenta eppurenpoco rimba! UdioMaaròòòò!!! Mocchettefai?"
Il terrore inizia a paralizzare le viscere di Rabza.
Rabza + Stordita logorroica + Stordita generica = Apocalisse!!!
Magazziniere sempre sorridente ripassa davanti alla postazione di Rabza la quale faccia deve essere pressapoco assimilabile a quella dell'urlo di Munch.
Magazziniere forse turbato dal fatto che Rabza non gli sbavazzi dietro le si avvicina e le rivolge timidamente la parola: "Ooohhhh stai bene?"
No.
Rabza sta malissimo.
"Mi spostano la Collega romana!"
Magazziniere capisce.
Si gira lentamente verso CLP.
CLP guarda torva Magazziniere. Probabilmente nella sua testa sta emergendo dalla nebbia il concetto che magazziniere sia follemente innamorato di lei.
Magazziniere avverte un brivido di pericolo correre lungo la schiena.
Magazziniere guarda Rabza.
Magazziniere parla a Rabza a voce alta, perchè CLP possa sentire.
"Ok. Il lavoro ormai lo sai fare. Problemi tecnici non ne abbiamo. Se riesci ad arrivare intera alla fine di sta storia, ti porto fuori a cena".
Rabza alza un sopracciglio, un sorriso beffardo compare sul suo viso.
Rabza si rende improvvisamente conto che Magazziniere sarà pure bbbono ma è terribilmente stronzo e paracula.
Rabza sa che in realtà magazziniere non la porterà mai fuori a cena.
Rabza si vendica.
"Fuori a cena con te? Anche no. Ma sono sicura che CLP mi sostituirà volentieri."
CLP sorride adorante, fa di si con la testa.
Magazziniere si caga addosso.
Rabza vede con la coda dell'occhio collega romana dall'altra parte della sala che manda vistosi cenni di assenso.
Rabza è nuovamente, fottutamente, felice.

11 luglio 2012

ebook!

Finalmente sono felice proprietaria del kindle touch 3g.
189 eurozzi per il lettore più 29,90 eurozzi per la custodia (indispensabile).
Un sogno che cullo da anni finalmente realtà.
Arrivato con un giorno di anticipo, tutto funzionante (vista la mia solita sfiga già mi immaginavo scene apocalittiche di roba non funzionante da restituire!!!)
Già importati vari pdf di roba utile e vari ebook gratuiti che stazionavano da tempo immemore dentro al pc.
Testato Calibre per la conversione e funge bene (il kindle non legge gli e-pub bisogna convertire in mobi)
Mi manca solo di provare a scaricare direttamente da amazon alcuni ebook gratuiti.

Due impressioni al volo:
Pro: il lettore sempre con se senza portarsi i libri, 3g permette di scaricare quasi ovunque, prezzo degli ebook più basso del cartaceo, possibilità di ricerche internet e traduzioni in varie lingue istantanee (si può studiare on the road senza troppi problemi, io che giro perennemente col dizionario di inglese poi...), possibilità di sottolineare ed inserire note.
Contro: sensazione del libro cartaceo mancante e ancora pochi titoli in formato ebook. Visualizzazione dei pdf ancora non ottimale (no reflow).
A breve recensirò... Per adesso gongolooooooo :)

7 luglio 2012

Latte freddo, schiuma calda!

Rabza la vede salire gli scalini della gelateria con passo che vuole essere elegante e leggiadro, sguardo schifato braccio a novanta gradi a reggere la borsa con polso ovviamente verso l'alto.
Rabza sente che uno strano calore sale.
Rabza sente che le palle stanno già girando mandando in circolo il fastidio.
Rabza la vede entrare.
"Mi faccia un macchiatone, ma visto che fa caldo me lo fa col latte freddo e però ci mette la schiuma calda che mitiga. Mi ha capito? E senza cacao. Me lo porti al tavolino qua fuori o lei o la sua collega."
Rabza sente che stamattina non ce la può più fare ad essere sorridente, gentile ed educata.
"Signora se per favore si siede la collega viene al tavolo a prendere l'ordine, non può passare avanti agli altri deve aspettare il suo turno"
"Ma come si permette? Razza di maleducata! Non può dirmi questo. Io ho fretta! Voglio essere servita adesso!"
Rabza non dovrebbe ma... "Si la solita fretta di tutte le mattine che perde a spettegolare con la sua linguaccia biforcuta? Quella fretta intende? Se la tiri meno che qua non siamo nella Milano bene signora! Anche gli altri hanno gli stessi diritti di essere serviti al momento giusto, quindi per favore, vada a sedersi e aspetti il suo turno!"
"Ma robe da pazzi, mai vista una maleducazione del genere"
Rabza: "Ah guardi nemmeno io."
Collega di Rabza: O_o
Un cliente si gira con sguardo beffardo masticando un cornetto verso la signora: "Era ora che qualcuno ti facesse abbassare le ali! Eccerto che tuo marito lassù ti ha piantato! Fu già troppo coraggioso a sposarti!"

Come pensate che sia finita? Che la sia signora sia evaporata per sempre?

No purtroppo no.
Si è seduta e ha aspettato il suo turno addirittura ringraziando la cameriera quando gli ha portato il macchiatone.



Godo...

11 giugno 2012

So this is your kit!

Rabza ha terminato il contratto a tempo determinato per la consegna dei bidoni.
Rabza sa già che ne sentirà la mancanza.
I bidoni, gli utenti sbarellati, la collega romana, la collega acqua cheta ma soprattutto lui: il magazziniere.
Tutto sembrava tranquillo, ultima mezz'ora di lavoro, nessun utente all'orizzonte.
Rabza è dentro al capannone che fuma felice una sigaretta e con la scusa del cavillo inesistente ad una pratica sta stordendo di chiacchere il magazziniere bono che poi tanto triste di essere tra le Rabziche grinfie non sembra. O forse il chiaccheresco stordimento ne ha schiantato le già labili facoltà cerebrali.
Rabza oggi si sente bellissima e strafighissima anche perchè collega romana stamattina le ha detto una cosa che l'ha caricata come una molla: "Anvedicomessèsplendidastamattinamaròòòò! Pure mimmarito dicechevveròsachesssècomelaFantachesebbonaessèpuretanta."
Forte di siffatto stato d'animo quindi Rabza continua a stordire il magazziniere speranzosa che prima o poi cederà per sfinimento.

Rabza lo vede arrivare da lontano, che stringe tra le mani la letterina di avviso di consegna dei kit.
Si avvicina timoroso, una cinquantina d'anni suppergiù, con l'aria svagata del turista sperduto che si guarda intorno senza capire dove sta.
Si avvicina con sorriso timido e speranzoso alla collega acqua cheta: "Hi! Do you speak english?"
La collega acqua cheta sbarra gli occhi terrorizzata e si gira lentamente verso collega romana.
Collega romana: "Ummadò e questo chevvole? Inglish? Addontspikkinglishnnoemmaròòòòò A Rabzaaaaatucchesèstudiataosail'ingleseeeee??? A Rabzaaaandòstaiiiii?"
Rabza sta sentendo la collega romana che la chiama, ma non ha la benchè minima intenzione di interrompere l'idilliaco momento che sta vivendo. Anche perchè collega acqua cheta, l'altro giorno ha rotto i coglioni a tutti parlando del suo inglese fluente, quindi Rabza si pregusta la scenetta sapendo che la giustizia sta per fare il suo corso.
Collega romana si guarda intorno cercando Rabza: "No oddio maròòòòòò altrocheinglishquellasestàaintortàermagazziniereeeeeddiomioecchèmmeparechequellopurecestaaaaa! A Rabzaaaaaaaaa ciavemo bisognodeteeeeeeeeeeee! Chell'acquachetadeqquàchedovevasapèllinglese nunjafaaaaaa! A tesòòòòemmollaermarcantoniollàeportaerculon'attimoquavaaaaaaa".
Rabza con lo stesso entusiasmo di un condannato a morte che si avvicina al momento dell'esecuzione impreca sottovoce e si avvicina allo sportello.
"Eccheèèè???" chiede Rabza a collega romana facendogli il verso e appoggiando stancamente il suo grosso sedere alla seggiolina.
"Plis tu de colligue chèll'unicafraseinglesechessòddì." dice collega romana all'utente inglese indicando Rabza.
L'inglese si avvicina sorridente e ancor più speranzoso: "Hi! Do you speak english?" "Just a little bit" risponde Rabza "I need your surname, name and address"; L'inglese allunga il passaporto inserisce i dati, trova l'utente  nel database e dice "Ok, found" e restituisce il documento.
Registra minuziosamente i numerini nel database ed esordisce col suo perfetto inglese: "Listen to me: green bin is for the glass garbage, yellow bin is for the paper garbage, the blue sachets are for plastic and aluminium garbage and this brown small box is for the organic garbage. But pay attention please: you must use this small one just at home but you must use the bigger one for the public exposition on the street like the black dry garbage. Ok???"
"Oh absolutely clear my dear. But not so clear for the IMU! We just have to pay!" E si rattrista. "What kind of problem do you have about the IMU and for the taxes in Italy? Do you pay? You are stupid so you have to pay more. Don't you pay? You are bad, you are the worse man that live in the heartground, so you must pay more and more and more! Everything is ok man!"
"This is so fucking true! Yeah baby!" E l'inglese se ne va ridendo felice.
Rabza stupefatta per cotanta capacità conversatoria resta seduta sulla seggiolina a gongolare ma soprattutto a interrogarsi sulla reale entità delle vaccate sgrammaticalmente scorrette che ha propinato all'inglese.
Collega romana interrompe le Rabziche riflessioni: "Nunvojomancosapèchejaidetto. L'importante è sènnanatoridendoquinnimepparebbèneno? Cheddicitètesò?" rivolgendosi al magazziniere.
Il magazziniere con aria perplessa guarda l'inglese allontanarsi poi si gira sorridente verso Rabza e allarga ancora di più il sorriso.

Rabza muore. Felice.

Dal fondo si leva una vocina, collega acqua cheta "Ma veramente un paio di cose grammaticali non erano proprio corrette" "Abbellaaaaaamattèteparlicortucazzod'inglesefluentechettesèccagatainmanosoloquannottàssalutatoooo? Mastattezzittavààààà eccheppòmestaipuresullìcojonievvedinpòd'annarteneaffanculovààààà! Chessìnasolaaaaaaaa".

8 giugno 2012

I bidoni salvaspazio

Le conversazioni surreali durante la giornata mondiale del bidone sono tantissime, ma ce ne sono alcune che restano indelebilmente impresse nella memoria di una povera sportellista a tempo determinato.
Restano impresse nella memoria parola per parola, senza bisogno di registrarle.
Invero però, la collega romana che ha "ercellularetecnologgicochenunjecapisconamazza" viste le battute iniziali dell'utente di cui vi narrerò e intuendone i risvolti grotteschi che ne sarebbero seguiti (in poche parole ha capito subito che avevo a che fare con un imbecille da gara), ha acceso il registratore vocale, e abbiamo trascritto la conversazione in pausa pranzo per postarla nel blog, ridendo come due emerite rincoglionite.
Utente Scassaminchia-Fighetto: "Signorina guardi io capisco benissimo che lei sta cercando di fare il suo lavoro ma lei che poi mi spieghi no... cioè io so come funzionano ste cose lei sarà assunta interinale per ste tre settimane a dare i bidoni per un'azienda che magari sarà appaltata dall'azienda principale quindi a lei che io mi porti via o no sti bidoni non gliene può fregare di meno no?"
Rabza: "Non avrei saputo dirlo meglio..."
US-F: "No perchè io non capisco che sto in monolocale da solo che di morose non ne voglio sapere e sono sempre via per lavoro, capisce?"
R: "Anche no..."
US-F: "Io sti bidoni da 120 litri dove li metto? Manco ho un terrazzino, ma non potevano fare bidoni di diverse volumetrie? Perchè tutti uguali dico io? Che io poi non capisco la storia della tariffa fissa mentre il secco va a svuotamenti, mi dica lei..."
R: "Vetro carta e plastica sono tariffa fissa perchè riciclabili mentre secco va a svuotamenti perchè non riciclabile ed inoltre..."
US-F: "Ma non mi dica cazzate che a lei l'hanno indottrinata perdio! Che io sto in monolocale da solo e vorrei almeno detrarmi l'umido ma non mi posso mettere il composter in appartamento capisce? Ledono i miei diritti signorina. Non è giustizia questa!"
R: o_O
US-F: "Servono bidoni di volumetrie modulabili magari salvaspazio miodio signorina perchè l'azienda non ci ha pensato??? La flessibilità e la modularità!"
R: o_O
US-F: "Con lei non si ragiona ho già capito io! Sa cosa faccio? Mi porto sti bidoni del cazzo a casa e poi fotografo o filmo e chiamo le iene che vengano a vedere sta porcheria, anzi non le iene, striscia la notizia!!!"
R: "Guardi, fino a prova contraria siamo ancora in regime democratico e la costituzione italiana le garantisce libertà di pensiero e parola. La fila dietro di lei aumenta, agli utenti in attesa della sua mancanza di vita affettiva e di volumetria abitabile non gliene può caler di meno, che faccio, li segno sti bidoni o si leva di torno?"

Dopo siffatto exploit di mio giramento balle sento alle mie spalle materializzarsi un a rassicurante ed assai imponente presenza seguita da un inebriante scia di dopobarba speziato a cui segue una calda ma tonante voce...

Magazziniere bono: "C'è per caso qualche problema?"
US-F: "No stavo esponendo alla signorina qui alcune cose riguardo la mia mancanza di spazio a casa"
MB: "No perchè mi pare di capire che lei abbia qualcosa da ridire sulla qualità del servizio, posso esserle utile io?"
US-F: "No no tranquillo, si stava solo parlando in maniera pacata... (Rivolgendosi a me) Me li dia sti bidoni signorina! Ma lo sa che lei mia cara ha un bel caratterino? E pure due begli occhioni? E anche un sorriso accomodante? Massì dai me li segni sti bidoni suvvia. Una soluzione la troverò"
Collega Romana: "A Rabza! Emmòtesèvistacom'èaccorsoermagazziniereasalvàlapulzellasua? Emmòseconnomèjepiacisà???? Jofossintèopijereidietrodubbidoniemmòloringraziereiamanieramiaaaaa"
MB: "Vi ho sentite eh? Vi ho sentite brutte donnacce e comunque io son qua. I ringraziamenti sono bene accetti!!!"
Utentessa sveglia: "Apperò che fortunella lei signorina. Io se fossi in lei mollerei lo sportello e correrei dal tipo ma sa com'è visto che ho aspettato due ore che quel rompicoglioni di prima si levasse dalle balle meglio che prima di andare a ringraziare il galantuomo lì, mi dia i miei bidoni che non si sa mai, i ringraziamenti potrebbero andare per le lunghe..."
R: "Eh già sa come vanno certe cose no? Se uno è gentile che di sti tempi sono sempre meno bisogna essere riconoscenti, la buona educazione non è un optional..."
US: "Non fa una piega"
CR: "Ennòmancounadepieganefààààà! Mannaggiarmaritoerpupopurelui...."

7 giugno 2012

La saga dei bidoni continua...

Riecchime accà. Sempre presa da altre due settimane di contratto a tempo determinatissimo a dar fuori bidoni.
Sempre loro. Gialli e verdi, carta e vetro.
E sempre la collega de Roma, sempre io e lei, i bidoni, i rompicoglioni e pure il magazziniere bono, sempre lui.
Questo nuovo capitolo della saga vede l'ingresso di un nuovo protagonista; il magazziniere novellino 22enne con la braga sempre calata sotto al culo, ma soprattutto bbbbono.

Vecchietta: "Ma insomma signorina io voglio che mi intesti a me il bidone della carta e a mio figlio che vive con me che sa non è sposato che non vuole trovare la morosa ma è bello buono e bravo ecco a lui gli intesta quello del vetro che così tutti e due abbiamo un bidone epperò i sacchi della plastica li vogliamo tutti e due che se ne fa tanta e il calendario aggiornato me ne dia due sa? E il sottolavello per l'umido coi sacchettini lì lo voglio eeehhhhhh?"

Rabza: "Signora lei ha il compostaggio non ha diritto al sottolavello eppoi se ha la concimaia che se ne fa del sottolavello per l'umido? Eppoi come le dicevo prima sa, perchè devo intestare un bidone a lei e uno a suo figlio che fa solo casino? Li metto tutti e due a suo figlio tanto la quota fissa ve la pagate uguale sa?"

Vecchietta: "Aaaahhhh io voglio il sottolavello che poi vado bene ad andare in concimaia e poi sta roba della quota fissa cos'è? Nonononono lei fa un bidone a me e uno a mio figlio eh? Che guardi poi magari trova la morosa e si sposa e deve cambiare casa oddio a me almeno resta il bidoneeee!!!! Che poi se va via di casa io son vedova e resto a invecchiare da sola almeno il bidone sa? Che lei fa la bella vita qua una bella ragazza come lei chissà tutti sti uomini che lavorano qua come saran felici di averla che gira qua lei no?"

In quel frangente magazziniere bono e novellino bono passano via grondanti di sudore spostando un bancale pieno di bidoni:

Novellino: "Ma Dio &5£4@#* ma non potevano già portare i bidoni montati? Dobbiamo perdere anche tempo a montarli?"

Magazziniere: "Guarda dio #@§?%&£ cosa ti devo dire io? Montarli bisogna"

Collega romana: "Eeeeehhhhh a Rabzaaaaaa stiddù stanno fortunati che ccìòggiàll'omo e pure er pupo e chettè staggià persa de nantro cheppòmancotecaga massepòdicoio??? Puretemannaggia! Essennòjefacevamovvedennoicom'èchesemontanooooooooo!!!! A signò mo se sposti n'attimo che nun je vedo bene er bicipite ar magazziniere ennamolevateeeeee!!!! Abboniiiiiiiiiii!!!!"

[Bolla rosa ovattata - sbavazzante] <mode on>

Vecchietta: "........bidoni........figlio.........vetro...........ecocentro............................................."
Collega romana: "A signò me passi deqquà và che la collega me pare che non è operativa."

25 gennaio 2012

La lillina-glitterata!

Ogni promessa è debito!
Eccola! La lillina glitterata!
Non è stratosfericamente bellerrima???? *o*


24 gennaio 2012

Le ampolle di Lorenzini e altro.

Giornata speciale.
Sono ambasciatrice di informazioni circa le "famigerate" ampolle di Lorenzini.
Direttamente da Wikipedia: Ampolle di Lorenzini


"Le ampolle di Lorenzini sono speciali organi di senso posseduti dagli Elasmobranchi (squalo e razza), che si trovano nella parte anteriore della testa e formano una rete di canali pieni di gel.
Le ampolle consistono in piccole sacche con celle ripiene di gel elettro-conduttivo da cui si dipartono dei piccoli tubi che si aprono sulla superficie della pelle mediante pori.
Attraverso questi organi gli squali e le razze riescono ad individuare i campi elettro-magnetici prodotti da eventuali prede.
Furono scoperte da Stefano Lorenzini verso la fine del '600."


Quindi cotali ampolle non si allineano in base al campo magnetico terrestre per indicare la strada giusta allo squalo, bensì servono per fargli individuare la preda.
Nel caso del nostro "precedentemente individuato esperto", non sarebbero nemmeno servite; la scia di alcol e fiatella sarebbero state sufficienti per farsi individuare dagli "white sharks", anche se si fosse trovato all'altro capo del mondo.
Per quel che riguarda il resto, ieri ho lavorato un sacco nella gelateria di papi, visto che avevamo la sfilata dei carri mascherati e vi era una marea di gente.
Sono riuscita a collaborare diligentemente con la cameriera malefica, mi stupisco persino di me stessa.
Le vicende personali capitatemi nel nefasto 2011 (tra cui la suddetta cameriera), sono riuscite seppur in negativo, a "svegliarmi" da un torpore che mi avvolgeva da anni.
Il mancato dottorato, la separazione dei miei, un lavoro che non si trova, passando per una maledetta depressione (seppur non gravissima) mi hanno messo a dura prova.
Solo che poi, mi sono ritrovata un giorno seduta sul letto e mi sono improvvisamente resa conto di essere ancora in piedi, nonostante tutto.
Sul cellulare lampeggiava un sms: "Uè Robbèèèè! Ti stiamo aspettando per la birra!!!"
Alla fine, anche se potrebbe non sembrare, la vita è una grandissima figata.


PS: ho cercato in giro ma non ho ancora capito bene come si fa a mettere le immagini nei post. Uffa! Ci tenevo così tanto a farvi vedere la moto lillino-glitterato... *o*

19 gennaio 2012

Piccole perverse soddisfazioni...

Giornatina niente male.
La testa mi fa male da ieri e ancora adesso mi sta esplodendo; il dolore non passa nemmeno con due bustine di tachicaf, il che è veramente preoccupante.
Mattinata passata a scartare bozze su bozze di un disegno commissionatomi da un amico, per il logo del negozio che aprirà a breve (lavoro rigorosamente non remunerato).
La cosa si è svolta più o meno così:
Matt: "Vorrei... un disegno tipo alchemico (wazzaccheccosa??? ndRabza) sulla falsariga della croce col serpente di Full Metal Alchemist però contemporaneamente lo vorrei inscritto in una roba tipo pentacolo magico stregonesco che richiama l'alchimia".
Rabza: "..........."
Matt: "............"
R: (dopo essermi ripresa dalla catalessi temporanea) "Ok dammi qualche giorno che ti mando la bozza via mail. La vuoi jpg o pdf?"
M: ".........."
R: "Tieni conto che se come mi hai detto vuoi usare il logo anche per adesivi e bigliettini da visita meglio non fare una roba troppo particolareggiata, altrimenti non rende a piccola scala e non si vedono più i dettagli"
M: "............"
R: "Vabbè ok. Lasciami la mail visto che il cell lo ho già ti avviso quando ti spedisco la bozza"
M: "Oooohhhh cazzus. Non mi ricordo più la password dell'e-mail, come faccio?"
R: "......... ok stampo io la bozza e passerai a prendertela o magari ti avviso e la guardiamo sul mio pc"
M: "grmpffff ................."
Fino a qui quindi, tutto bene, ma anche no.
Sono lì, intenta ad acculturarmi googlisticamente, circa siffatto Full Metal Alchemist, quando improvvisamente si spalanca la porta della camera e mia madre vi irrompe come un tornado:
Rabza's mother: "Ti ricordi vero che oggi per le due devo essere a fare la visita per l'INPS?"
Rabza: "Bussare no?"
R'sM: "Ti ricordi vero? E comunque siamo in casa solo io e te di che ti spaventi?"
R: "Ma devo per forza venire pure io?"
R'sM: "Si mi fai compagnia, questione chiusa" e se ne va.
R: "Ma veramente..."
R'sM: "NO!!!"

Dopo essere finalmente riuscita a terminare una bozza decente, traccio in corel draw, creo pdf ed invio via mail (dalle ore 12:10 ancora non ho ricevuto risposta alcuna ne via sms, ne via mail; ndRabza).
Quindi mangio, mi cambio e con mammina ci si avvia verso il loco destinato alla visita dell'INPS (non so quanti di voi abbiano esperienza, con la sala d'aspetto delle visite per l'invalidità civile, ma il posto non è certo dei più rigeneranti).
Accompagnata dal mio bel mal di testa, mi siedo e aspetto che chiamino mammà; l'attesa ovviamente, si prolunga più del dovuto e mammà parte:
R'sM: "Guarda sono le due e venti e avevo appuntamento alle due. Io sono arrivata alle due meno un quarto e non è giusto, io pago le tasse, e dudududadada"
R: "........"
La cosa va ripetuta ogni dieci minuti, sostituendo il minutaggio laddove ve ne sia necessità; il tutto fino alle tre meno cinque, quando mammà entra per la visita (con gran beneficio per il mio cranico dolore).
Al di fuori di questi aulici momenti, la saletta è un posto estremamente silenzioso e cupo (quindi tutto sommato piacevole); questo fino alle 14:30, quando entra una graziosa signora sui 30 anni, con un "delizioso" pargolo circa seienne strillante e corrente.
MammaTrentenne: "Su Andrea vieni qui a sederti"
Pargolo: "Uatò sono Naruto e sto per partecipare al più grande torneo di arti marziali" e parte di corsa lungo il corridoio;
MT: "Non strillare, siediti qui"
P: "Ma mamma perchè mi hai portato in questo posto che sono tutti malati? Perchè non se ne stanno a casa?"
MT: "Andrea non dire così che non è educato"
P: "Ma che stress mamma voglio la cioccolata calda, voglio la cioccolata calda, la vogliooooooooooo!".
E riparte a correre e a strillare a voce altissima, finchè...
BLAAAAMM!!!!!!!
Il dottore apre la porta antipanico che da sul corridoio ed il "delizioso cucciolo", vi si schianta contro a tutta velocità, come solo il Naruto dei momenti migliori saprebbe fare.
Da quel momento il silenzio! Interrotto solo a tratti dall'attrito tra le lacrime e le gote del pupo.

Son soddisfazioni.