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16 ottobre 2012

Rabza'n roll!

Giornata grigissima.
Utenti pervenuti: nessuno.
Rabza se ne sta ritratta nel suo disperato silenzio.
Al suo orecchio destro occasionalmente arriva il fastidioserrimo suono della voce di CLP.
Rabza si impone di non ascoltare.
Nonostante la sua forte intenzione non-ascoltatoria giungono saltuariamente ai suoi timpani parole: "equitazione" "terremoti" "magazziniere" "fidanzata".
A Rabza non interessa.
Magazziniere è fuori portata.
A Vicenza risponderebbero: "Ceste".
L'ininterrotto vociar di CLP viene saltuariamente interrotto dai tonfi dei bidoni e dalle bestemmie dei bidonari.
Qualcosa sta scuotendo la spalla di Rabza.
Lo scossone è sempre più insistente.
La voce di CLP trafigge i rabzici timpani "Oooohhh Rabza ma secondo te Magazziniere ci esce con me se glielo chiedo? Ti sto parlando da tre ore ma non mi ascolti"
"Eccheccazzonesooooooo! Chiediglielo."
"Ma uffaaaaa!"
Rabza si richiude rabbiosamente nel suo ovattato bozzolo.
CLP è abbastanza bruttina ma ha un bel fisico.
Rabza invece capiamoci, viene affettuosamente definita dai suoi estimatori "Fanta, te si bona e ti si tanta".
Mentre rabza si rabbuia mumbleggiando attorno al concetto di "tanta", CLP si rivolge verso collega stordita generica che ovviamente si stava bellamente facendo i cazzi suoi: "Ma che dici mi faccio avanti?"
CSG si desta improvvisamente e capendo di essere nella merda sfodera il sempre efficace "sorridi ed annuisci".
CLP gonfia di speranze aspetta il passaggio di magazziniere che passa con in mano una pesantissima fila di bidoni e lo blocca.
Sbatte le ciglia con la forza di un tornado, inclina la testa leggermente di lato e...
"Magazziniere senti, se finito sto lavoro usciamo assieme? Non ti pare una buona idea?"
Magazziniere molla un bestemmione da 10 e lode.
Magazziniere si avvicina inorridito e incredulo al tavolo dove CLP e Rabza sono sedute.
"Cos'è che hai detto?"
"Se esci con me".
"Non posso, sono già impegnato."
CLP mette su una faccia triste che manco Barbara D'Urso a pomeriggio 5 quando intervistò la madre di Fiorito "E con chi?"
"Con Rabza".
Rabza sentendo il suo nome si desta all'improvviso "Eh? Che?"
Rabza vede il viso di magazziniere vicinissimo.
Rabza sente che il pericolo incombe.
"Ho detto a CLP che non esco con lei perchè sono già impegnato con te"
Il dito medio della mano destra di Rabza si solleva improvvisamente.
Anche Rabza inclina la testa di lato e sbatte le ciglia.
"Ecco vedi se fossi intelligente quanto sei figo saresti l'uomo perfetto. Che peccato neh!"
CSG smette felicemente di fare i cazzi suoi e indirizza a magazziniere una serie di irripetibili gestacci che persino i bidonari la guardano male.
CLP non riesce a credere che Rabza sia riuscita a dire una cosa del genere a magazziniere, scappa disperata in bagno.
Rabza si alza e va verso la macchinetta del caffè incazzata come una belva.
Rabza sente bidonaro-boss che sfotte magazziniere dicendo a bidonaro-poraccio1 di raccogliere le palle di magazziniere che sono rotolate via lontano e tenergliele in calda dentro ad un bidone del rifiuto secco.
Rabza sente anche che bidonaro-boss dice a magazziniere che è un povero sfigato perchè si è fatto sfuggire Rabza e che se lui avesse 20 anni di meno a Rabza farebbe la festa.
Rabza sente bidonaro-poraccio2 che sconsiglia a Magazziniere di uscire con CLP ma che se proprio deve farlo ha in mente un ottimo metodo per non sentirla chiaccherare in continuazione.
Rabza ride.
Rabza sceglie caffè decaffeinato.
Che è meglio.

15 ottobre 2012

Orrore e raccapriccio!

Giovedì Rabza ha ricominciato la saga dei bidoni.
Sempre Rabza, collega Romana e una nuova collega stordita, giovane, semi esaurita, bruttarella ma che secondo lei tutti gli uomini vogliono lei. Logorroica all'ennesima potenza riesce a far scappare persino i manovali bidonari assunti dall'agenzia che fanno i piacioni e ci provano con tutte.
Ovviamente l'hanno appioppata a collega romana che è la più anziana in servizio.
Ora voi immaginatevi un simile personaggio tra le grinfie di collega romana.
A intervalli regolari si sente la voce di Collega Romana rivolta a Collega Logorroica Pazzoide (da qui in avanti CLP) "Ummaròòòò! Macchettestaddìììì???" "Mafammenacaritààààà!"
Rabza lavora in un tavolo a parte, con la SUA fila di bidoni, la SUA stampante, le SUE penne e la SUA, solita eccellente visuale sul solito magazziniere bbbbono.
Perchè oramai Rabza è indipendente. Rabza SA fare il lavoro.
Pochissima gente.
Magazziniere che va continuamente avanti e indietro lanciando sorrisi a Rabza come se piovesse.
Rabza è felice nel suo angolino.
Of course, tutto questo non può durare a lungo.
Magazziniere passa sorridente davanti alla postazione di Rabza, diretto verso il bagno.
Rabza lo segue con lo sguardo e con un sorriso ebete stampato in faccia. Nella sua testa inizia ad uscire dalla nebbia l'idea di tendergli un agguato nel bagno buio.
Siffatta idilliaca riflessione viene interrotta dalla voce semi disperata di collega romana: "OdioaRabzaaaa! Me spostano'nsedecentraledasola!!! Mottesei la più anziana'nserviziodopodeme quindi te te resti qua! Odio!!!!! Motemannano l'altra stordita te la ricordi? Che poi manco è malaccio ma è lenta eppurenpoco rimba! UdioMaaròòòò!!! Mocchettefai?"
Il terrore inizia a paralizzare le viscere di Rabza.
Rabza + Stordita logorroica + Stordita generica = Apocalisse!!!
Magazziniere sempre sorridente ripassa davanti alla postazione di Rabza la quale faccia deve essere pressapoco assimilabile a quella dell'urlo di Munch.
Magazziniere forse turbato dal fatto che Rabza non gli sbavazzi dietro le si avvicina e le rivolge timidamente la parola: "Ooohhhh stai bene?"
No.
Rabza sta malissimo.
"Mi spostano la Collega romana!"
Magazziniere capisce.
Si gira lentamente verso CLP.
CLP guarda torva Magazziniere. Probabilmente nella sua testa sta emergendo dalla nebbia il concetto che magazziniere sia follemente innamorato di lei.
Magazziniere avverte un brivido di pericolo correre lungo la schiena.
Magazziniere guarda Rabza.
Magazziniere parla a Rabza a voce alta, perchè CLP possa sentire.
"Ok. Il lavoro ormai lo sai fare. Problemi tecnici non ne abbiamo. Se riesci ad arrivare intera alla fine di sta storia, ti porto fuori a cena".
Rabza alza un sopracciglio, un sorriso beffardo compare sul suo viso.
Rabza si rende improvvisamente conto che Magazziniere sarà pure bbbono ma è terribilmente stronzo e paracula.
Rabza sa che in realtà magazziniere non la porterà mai fuori a cena.
Rabza si vendica.
"Fuori a cena con te? Anche no. Ma sono sicura che CLP mi sostituirà volentieri."
CLP sorride adorante, fa di si con la testa.
Magazziniere si caga addosso.
Rabza vede con la coda dell'occhio collega romana dall'altra parte della sala che manda vistosi cenni di assenso.
Rabza è nuovamente, fottutamente, felice.

7 luglio 2012

Latte freddo, schiuma calda!

Rabza la vede salire gli scalini della gelateria con passo che vuole essere elegante e leggiadro, sguardo schifato braccio a novanta gradi a reggere la borsa con polso ovviamente verso l'alto.
Rabza sente che uno strano calore sale.
Rabza sente che le palle stanno già girando mandando in circolo il fastidio.
Rabza la vede entrare.
"Mi faccia un macchiatone, ma visto che fa caldo me lo fa col latte freddo e però ci mette la schiuma calda che mitiga. Mi ha capito? E senza cacao. Me lo porti al tavolino qua fuori o lei o la sua collega."
Rabza sente che stamattina non ce la può più fare ad essere sorridente, gentile ed educata.
"Signora se per favore si siede la collega viene al tavolo a prendere l'ordine, non può passare avanti agli altri deve aspettare il suo turno"
"Ma come si permette? Razza di maleducata! Non può dirmi questo. Io ho fretta! Voglio essere servita adesso!"
Rabza non dovrebbe ma... "Si la solita fretta di tutte le mattine che perde a spettegolare con la sua linguaccia biforcuta? Quella fretta intende? Se la tiri meno che qua non siamo nella Milano bene signora! Anche gli altri hanno gli stessi diritti di essere serviti al momento giusto, quindi per favore, vada a sedersi e aspetti il suo turno!"
"Ma robe da pazzi, mai vista una maleducazione del genere"
Rabza: "Ah guardi nemmeno io."
Collega di Rabza: O_o
Un cliente si gira con sguardo beffardo masticando un cornetto verso la signora: "Era ora che qualcuno ti facesse abbassare le ali! Eccerto che tuo marito lassù ti ha piantato! Fu già troppo coraggioso a sposarti!"

Come pensate che sia finita? Che la sia signora sia evaporata per sempre?

No purtroppo no.
Si è seduta e ha aspettato il suo turno addirittura ringraziando la cameriera quando gli ha portato il macchiatone.



Godo...

19 gennaio 2012

Piccole perverse soddisfazioni...

Giornatina niente male.
La testa mi fa male da ieri e ancora adesso mi sta esplodendo; il dolore non passa nemmeno con due bustine di tachicaf, il che è veramente preoccupante.
Mattinata passata a scartare bozze su bozze di un disegno commissionatomi da un amico, per il logo del negozio che aprirà a breve (lavoro rigorosamente non remunerato).
La cosa si è svolta più o meno così:
Matt: "Vorrei... un disegno tipo alchemico (wazzaccheccosa??? ndRabza) sulla falsariga della croce col serpente di Full Metal Alchemist però contemporaneamente lo vorrei inscritto in una roba tipo pentacolo magico stregonesco che richiama l'alchimia".
Rabza: "..........."
Matt: "............"
R: (dopo essermi ripresa dalla catalessi temporanea) "Ok dammi qualche giorno che ti mando la bozza via mail. La vuoi jpg o pdf?"
M: ".........."
R: "Tieni conto che se come mi hai detto vuoi usare il logo anche per adesivi e bigliettini da visita meglio non fare una roba troppo particolareggiata, altrimenti non rende a piccola scala e non si vedono più i dettagli"
M: "............"
R: "Vabbè ok. Lasciami la mail visto che il cell lo ho già ti avviso quando ti spedisco la bozza"
M: "Oooohhhh cazzus. Non mi ricordo più la password dell'e-mail, come faccio?"
R: "......... ok stampo io la bozza e passerai a prendertela o magari ti avviso e la guardiamo sul mio pc"
M: "grmpffff ................."
Fino a qui quindi, tutto bene, ma anche no.
Sono lì, intenta ad acculturarmi googlisticamente, circa siffatto Full Metal Alchemist, quando improvvisamente si spalanca la porta della camera e mia madre vi irrompe come un tornado:
Rabza's mother: "Ti ricordi vero che oggi per le due devo essere a fare la visita per l'INPS?"
Rabza: "Bussare no?"
R'sM: "Ti ricordi vero? E comunque siamo in casa solo io e te di che ti spaventi?"
R: "Ma devo per forza venire pure io?"
R'sM: "Si mi fai compagnia, questione chiusa" e se ne va.
R: "Ma veramente..."
R'sM: "NO!!!"

Dopo essere finalmente riuscita a terminare una bozza decente, traccio in corel draw, creo pdf ed invio via mail (dalle ore 12:10 ancora non ho ricevuto risposta alcuna ne via sms, ne via mail; ndRabza).
Quindi mangio, mi cambio e con mammina ci si avvia verso il loco destinato alla visita dell'INPS (non so quanti di voi abbiano esperienza, con la sala d'aspetto delle visite per l'invalidità civile, ma il posto non è certo dei più rigeneranti).
Accompagnata dal mio bel mal di testa, mi siedo e aspetto che chiamino mammà; l'attesa ovviamente, si prolunga più del dovuto e mammà parte:
R'sM: "Guarda sono le due e venti e avevo appuntamento alle due. Io sono arrivata alle due meno un quarto e non è giusto, io pago le tasse, e dudududadada"
R: "........"
La cosa va ripetuta ogni dieci minuti, sostituendo il minutaggio laddove ve ne sia necessità; il tutto fino alle tre meno cinque, quando mammà entra per la visita (con gran beneficio per il mio cranico dolore).
Al di fuori di questi aulici momenti, la saletta è un posto estremamente silenzioso e cupo (quindi tutto sommato piacevole); questo fino alle 14:30, quando entra una graziosa signora sui 30 anni, con un "delizioso" pargolo circa seienne strillante e corrente.
MammaTrentenne: "Su Andrea vieni qui a sederti"
Pargolo: "Uatò sono Naruto e sto per partecipare al più grande torneo di arti marziali" e parte di corsa lungo il corridoio;
MT: "Non strillare, siediti qui"
P: "Ma mamma perchè mi hai portato in questo posto che sono tutti malati? Perchè non se ne stanno a casa?"
MT: "Andrea non dire così che non è educato"
P: "Ma che stress mamma voglio la cioccolata calda, voglio la cioccolata calda, la vogliooooooooooo!".
E riparte a correre e a strillare a voce altissima, finchè...
BLAAAAMM!!!!!!!
Il dottore apre la porta antipanico che da sul corridoio ed il "delizioso cucciolo", vi si schianta contro a tutta velocità, come solo il Naruto dei momenti migliori saprebbe fare.
Da quel momento il silenzio! Interrotto solo a tratti dall'attrito tra le lacrime e le gote del pupo.

Son soddisfazioni.